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Puglia e Basilicata, una visione comune di turismo

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Puglia e Basilicata, una visione comune di turismo

Impresa e comunità, nel nome della cultura

Puglia e Basilicata, una visione comune di turismo

In questi ultimi tempi, Puglia e Basilicata sono sempre più impegnate in un’azione condivisa per una visione turistica più sistemica per la promo-valorizzazione dei rispettivi territori.

I dati relativi ai flussi di arrivo, nazionali e internazionali, in continua crescita già nel primo trimestre 2018, inducono ad un’attenta capitalizzazione futura di questo trend che si sta traducendo - attraverso un indotto sempre più pronto ad accogliere l’innovazione - in ulteriore crescita economica delle comunità locali.

Leggere queste dinamiche per una banca territoriale come la Popolare di Puglia e di Basilicata è di grande importanza e induce tutte le istituzioni a sentirsi sempre più “attori” nel dare ascolto e risposte alle istanze emergenti dal tessuto imprenditoriale regionale. Si pensi, in particolare, a quello eno-gastronomico, a quello dell’industria culturale- creativa degli eventi, oltre che, ovviamente, a quello legato all’accoglienza turistica, asse portante e consolidato delle economie locali.

Un’accoglienza di qualità, e sempre più accorta, che sceglie di adottare gli stessi luoghi dell’attrattiva turistica - quali grotte rupestri, masserie storiche, dimore signorili, ecc - nel rispetto della loro salvaguardia, per offrire esperienze di soggiorno davvero uniche e affascinanti.

Ormai Puglia e Basilicata, vicine in ogni senso, assicurano nel concreto un’offerta completa per i visitatori che spazia dall’attrattiva legata al mare, al turismo rurale o religioso, passando per il turismo enogastronomico sino a quella più strettamente culturale, connesso, per esempio, alle destinazioni che godono del “brand” Unesco.

A quest’ultimo proposito, si pensi, proprio al forte richiamo rappresentato dai vari siti Unesco che, in queste due regioni, sono presenti nelle città di Matera, Monte Sant’Angelo o da beni paesaggistico-culturali come i trulli di Alberobello, Castel del Monte (Andria) o le faggete vetuste della Foresta Umbra e di Cozzo Ferriero (Parco Nazionale del Pollino).

Destinazioni che intercettano flussi di visitatori provenienti, in particolare, dal centro e nord Europa. A ciò si aggiungerà l’attrattiva rappresentata dall’atteso e importantissimo appuntamento del 2019 che vedrà Matera Capitale della cultura. E che rappresenterà un’opportunità imperdibile anche per la vicinissima Puglia, con la quale sono in corso azioni strategiche di tipo interistituzionale sia per ragioni di programmazione che per motivi legati alla mobilità

Le storie imprenditoriali emergenti in questo periodo, legate proprio al turismo, testimoniano bagagli significativi tanto che possono diventare un punto di forza nel processo di sviluppo territoriale. Poiché proprio gli imprenditori devono risultare sempre di forte appeal per la loro individuale capacità di narrare ciò che amano di più, ovvero i loro prodotti e i loro servizi. Si pensi a quanto l’evento di Matera 2019 rappresenti una “vetrina” straordinaria per favorire certe leve per l’internazionalizzazione dei prodotti tipici di questi territori e promo-commercializzare determinati pacchetti turistici.

Compito di tutti è comprendere e valorizzare le loro peculiarità perché sono proprio loro ad avere un potenziale tale da diventare dei veri e propri catalizzatori in grado di far confluire nelle nostre regioni altri soggetti orientati al business. Possono essere loro i veri facilitatori di un incontro con le comunità tanto da sviluppare una modernizzazione delle realtà nel nome del turismo.

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01 August 2018